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di Piergiorgio Di Falco

Il mio sguardo

Il sole basso fra i due volti, un istante prima del bacio, le mani di lei sul petto di lui.

Un matrimonio non è un servizio fotografico. È un giorno, e un giorno ha un suo ordine: comincia con delle mani che chiudono un colletto e finisce con qualcuno che balla scalzo.

Nei ritratti vi guido io, in pochi minuti; il resto del giorno lo seguo senza interromperlo, perché quello per cui mi avete chiamato succede una volta sola.

Il dettaglio non è un oggetto in posa sul tavolo. È una carezza prima di andare, i sandali appesi a un ulivo, il pontile visto da sotto, dove non c’era nessuno.

Vi consegno il giorno nell’ordine in cui è successo, dal primo bottone all’ultimo ballo. Si sfoglia come lo avete vissuto, con dentro anche quello che non avete visto.

Chi sono
Sotto il pontile: i piloni di cemento che entrano nel mare, nessuno intorno.

Anche quelli che non avete visto.

«Il mio mestiere è esserci un attimo prima che succeda.»

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La vostra data

Se vi ritrovate in queste righe.

Rispondo io a ogni messaggio, e vi dico se la vostra data è libera.