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Piergiorgio Di FalcoReportage di Matrimonio Verificate la vostra data

Chi vi fotografa

L’uliveto davanti al mare, con una villa bianca e il promontorio in lontananza, prima del rito.

Vivo a Fossacesia, sulla Costa dei Trabocchi. So dov’è il sole alle sette di sera a giugno e dove ci si ripara dal vento a ottobre.

Il mare qui entra dappertutto: nella luce, nei colori delle cinque di sera, nel modo in cui le persone si muovono quando la giornata rallenta.

Fotografo matrimoni perché, prima o poi, in quella giornata tutti smettono di recitare: qualcuno piange, qualcuno ride troppo forte, qualcuno balla come non sa ballare. Quelle cose succedono una volta sola.

Per questo lavoro senza regia, e ogni giornata la seguo io, dall’inizio alla fine, senza la fretta di andare via.

Cosa faccio sempre

  1. Ci sono io

    Il fotografo che vedete nelle storie è quello che verrà al vostro matrimonio. Nessun collaboratore al posto mio.

  2. Due copie, la sera stessa

    Fotografo con due schede in parallelo. La sera stessa copio tutto su due archivi separati, in due posti diversi: le fotografie del vostro giorno non esistono mai in un’unica copia.

  3. Un’attrezzatura di scorta

    Porto sempre due corpi macchina e obiettivi doppi. Se qualcosa si rompe durante il rito, continuo senza che ve ne accorgiate.

Pubblico voi due e le poche persone che vi stanno accanto. Mai la folla, mai qualcuno colto di sorpresa.

— Piergiorgio Di Falco

Per conoscermi meglio

Raccontatemi il vostro giorno

Scrivetemi la data e il luogo. Vi rispondo io, entro tre ore se scrivete di giorno, e vi dico se sono libero.